I will see you again…but not yet, not yet!

Sta finendo gennaio e i giorni che si avvicinano sono per me difficilissimi da affrontare, o meglio,  ancora non so bene con quali sentimenti affrontarli…e così per ora mi lascio accompagnare da questa meravigliosa soundtrack: “NOW WE ARE FREE” …è legata alla scena finale de Il Gladiatore…la sua anima è libera di tornare ai Campi Elisi dove lo attendono i suoi cari e il suo amico ex schiavo ora è un uomo libero e lo saluta così: ” Now we ar free…I will see you again…but not yet, not yet” (“Adesso siamo liberi…io ti rincontrerò un giorno…ma non ancora, non ancora“).

E così porto oggi il mio saluto: non è ancora il momento di rivederci, forse c’è ancora qualcosa da fare per me, spero che sarà sempre all’insegna del bene e degno di te. Ti voglio bene.

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Scienza e Gioco: il peggior incubo delle domeniche pomeriggio !!!!!

EVVAI, mamma, che bello: una domenica pomeriggio TUTTA PER NOI, senza altri impegni…YUHUUU!!!”

Ed io, ingenua e ignara di un piano che era già ben delineato e pronto da attuare alle mie spalle, rispondo allegra: “Già ragazzi, poi con questo tempo oggi sta in casa…TUTTO RELAX!”

Eh, sì, mammina...” si leva un coro angelico, mentre lungo la mia schiena corre il gelido brivido del sospetto…  “…infatti, avevamo pensato di fare un gioco tutti insieme, anche con papà OVVIAMENTE!” due orridi gremlins per mano e dai denti aguzzi compaiono alla mia vista, mentre ormai il sospetto è diventato una sconcertante certezza: oggi pomeriggio ci toccheranno i terrificanti esperimenti della serie di giocattoli educativi “scienza e gioco” (…chi li ha inventati, è ovvio: NON HA FIGLI!).

Io e Fra riusciamo a procrastinare l’evento e a resistere alle lagne fino alle 17.00…dopo di che crolliamo: “Francè, tu fai i cristalli io le sfere di yogurt!” sentenzio senza pietà (ormai la mia vita da mamma è già segnata da un pezzo!).

“Maaa… – eccolo che, come tutti i maschi, già “ce prova” e vuole sottrarsi ai suoi doveri di padre – “non è che possiamo fare il circuito elettricooo??????”

Eh, no, papà, MADDAI IL CIRCUITO ELETTRICO E’ UNA PALLAAAAAA” –  il quasiundicenne in fase prepuberale fa sentire la sua opinione con una certa convinzione, rafforzata dall’uso della pseudoparolaccia, legittimata giorni fa da un compito assegnatogli a scuola dalla maestra (“fai l’elenco di tutte le offese e le parolacce che conosci” giuro è vera, chiedete in giro!).

“Infatti, papà – lo incoraggio io – il circuito elettrico è una palla, non si è mai visto che fai un esperimento scientifico e non ti sporchi neanche un po’ le mani…fate l’ESPLOSIONE VULCANICA!!!! – lo so, a volte c’è del sadico in me, ma non avrei sopportato di imbrattarmi tutta con alginato di sodio e lattato di calcio uniti a yogurt e sciroppo al lampone….mentre lui se la cavava con il “circuito elettrico”!!!!!!!

La scena è questa: ci dividiamo la cucina, Francesco con Ema a creare cristalli ed io con Criccri, a sminestrare per creare sfere di yougurt e perline di lampone…Per un po’ sia io che Fra siamo in balia dei due gremlins che ci ritroviamo per figli…poi in effetti ci lasciamo prendere dal gioco e scatta la sfida…

Dopo mezz’ora ancora non possiamo decreatre il vincitore, perchè mentre le sfere di yogurt, andate a buon fine, essendo commestibili, sono diventate ufficialmente la merenda dei mostri…i cristalli, una volta preparato tutto l’ambiente e inseriti i reagenti…necessitano di qualche giorno per la loro formazione…

E così ad un soddisfattissimo Criccri fa da sfondo un Ema in stato di evidente delusione; e mentre ripulisco i resti del nostro aver giocato sento Criccri che sussurrara al fratello: “Mi sa che aveva ragione papà: era meglio se facevi il circuito elettrico…!

 

La Mia Vita In Collina – I Personaggi –

LA FATICOSA VITA DI Jenny
Jenny ha un marito che non ama più (…ma lo hai mai veramente amato?) e un figlio con cui passa poco tempo (…e non fa neanche troppi sforzi per cercarlo, questo tempo); vive in collina da quando era piccola…ma NON sente gli Spiriti della Collina, non ha ancora imparato a
parlarci… forse neanche le interessa.
Jenny lavora partime: un noioso e faticoso lavoro in un posto molto rumoroso, dove tanta gente si sussegue veloce, senza fermarsi troppo. E questo in effetti non sempre è un male. Jenny ha un sogno…e forse solo se riuscirà a realizzarlo troverà requie il suo cuore, un cuore ansioso, nervoso, che non le da pace mai, nè notte nè giorno. E poi Jenny ha un SEGRETO, un terribile, seducente, inconfessabile segreto, da cui è attratta e di cui non riesce a liberarsi, ma che allo stesso tempo la tormenta, non le porta nè buone sensazioni nè buone amicizie… perchè in fondo è come avere una doppia identità…e infatti nella sua attività segreta è nota come Lady Sashimi…

IL MERAVIGLIOSO MONDO DI Patty
Patty non ha “grilli per la testa“. Lavora in casa, si occupa di 3 figli (tutti maschi, tutti gemelli), un marito (lavoratore, buono, genuino) un
vecchio padre e 2 cani. E’ felice, sul serio.Patty era bella da ragazzina e un po’ spregiudicata, ma il fatto è che il vecchio padre, quando era giovane, era opprimente e possessivo …e non è che se la sia proprio goduta Patty la sua adolescenza, o meglio, ogni volta che ci provava poi doveva pagare un prezzo molto alto…e sono ricordi di cui per ora è meglio non parlare.
La mamma di Patty non c’è più da molti anni, non ha fatto in tempo neanche a conoscere i nipoti, ma ha lasciato a Patty tutto il suo “bagaglio” di amore e competenze.E infatti Patty è una brava mamma, una brava moglie, una brava cuoca, oggi è anche diventata una brava figlia…ma anche Patty ha un SEGRETO… che non condivide, però con la sua amica Jenny70 (…e poi Patty non sa nulla di Lady Sashimi…)Patty, che in collina ci è nata, cresciuta e rimasta, lei sì che conosce gli Spiriti della Collina…anche se ne ha un po’paura e preferisce in genere tenerli a distanza…

ARKANSAS E I SEGRETI DI TUTTI

E poi ci sono io che sono Arkansas…ok Arkansas è solo il mio nickname, mio nome, quello vero, intendo, lo sanno solo in pochi e fidatissimi amici, tra cui, ovviamente, Jenny70e Patty. E so per certo che non lo rivelerebbero mai, nemmo sotto tortura…e fidatevi se vi dico che NON E’ una metafora.
Io, per ora, sono quello che vedete: parole digitate si una pagina di diario elettronico… al di fuori di QUI Arkansas non esiste
Come dite? se io ho segreti? Beh, prima di tutto il mio nome…

Ed io conosco i loro segreti? Eh ma allora ne volete sapere un po’ di più…

 

Geronimo Stilton: è virale e altamente contagioso, tuttavia…

Eh già: due figli su due con gli stessi sintomi per ANNI, ci hanno invaso la casa (scaffali del salotto, della cameretta e perfino del mio comodino…!) di libretti gialli col dorso a forma di groviera…e poi espressioni e modi dire tutte a base di roditori e formaggio o latticini in genere (“faccia di fontina”, “pantegana puzzona”, “gorgonzola babbeo”, “piccolo bocconcino di grana”…e potrei continuare all’infinito)

….ANCHE SE, a dire il vero,  Geronimo Stilton e la sua banda di parenti e amici ha lasciato ai miei figli un potente effetto collaterale PERMANENTE: ora amano leggere!

Ecco perchè ho deciso di “aprire” qui sulla mia collina un  Negozio di Geronimo Stilton & Company , un link permanente (sulla barra laterale qui a fianco) diretto alla pagina Amazon di Geronimo dove trovare idee e soluzioni…per “contagiare” e far “ammalare” anche i vostri bimbi!!!!!!

AL MARE DI MIO NON C’ERA NIENTE

Il mare niente trattiene per se
di quello che non gli appartiene.
L’ho potuto osservare a volte
passeggiando sulle spiagge romane
di primo pomeriggio,
quando già il sole restituisce
agli occhi un giallo scuro
e il futuro non sembra poi così malvagio
come quando sei a casa.
E così, gentilmente posati sulla battigia, puoi ritrovare
gli inutili oggetti smarriti che non gli appartengono (e che non vuole)
e te li mostra, se per caso ne scovassi alcuno
da riprendere malinconicamente con te.
– io ho guardato bene, ma al mare, di mio, non c’era niente –