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Di tutto un po’: cosa capita a vivere in Collina, i cambi di stagione, gli eventi notevoli

Quando in Collina c’era Scheggia…

L’ho fatto. E vabbè, non avrei dovuto, in fondo in fondo neanche mi appartiene, come indole profonda, ma l’ho fatto. ho pubblicato la foto del mio gatto (e io davvero non sopporto le foto dei gatti).

scheggia

Ma Scheggia era la MIA gatta. Perchè fino a 40 anni non avevo mai avuto un PET…un cucciolo, un animale che girasse per casa, un batuffolo di pelo che cresce e diventa uno di famiglia.

Poi è arrivata Scheggia.

E poi, altrettanto all’improvviso, non c’è stata più.

Oggi ho ritrovato questa foto, di poche che me ne restano, e allora ve la mostro, perchè dopo un anno, ancora mi manca.

Canti di Libertà, Canti di Redenzione

Mi vuoi aiutare a cantare questi canti di Libertà?

No, perchè è tutto ciò che abbia mai avuto: canti di Redenzione…

Bob Marley ha scritto anche per noi, gente di Collina, che da un anno viviamo in apnea e a occhi serrati, queste lievi parole, che evocano i nostri cieli e il nostro verde.

Non hai voglia di tornare a respirare? Di sentire quel soffio vitale che ti entra dalle narici e ti riempie mente, cuore e poi, sì, anche i polmoni?

Non è tempo di riaprire gli occhi e ricominciare a percepire le diverse sfumature della luce che li colpisce?

Non hai voglia di ricominciare a vivere?

Canti di Libertà…Canti di Redenzione

Le nostre anime guariranno e il passato resterà lì, dove non vuole essere cambiato…ma da dove ci permette oggi di cantare i nostri Canti di Libertà, Canti di Redenzione.

(…Ciao Stefà: se vedi Sandro salutalo…)

Il Camionista innamorato delle Nuvole

Nuvole

Ci sono giorni che – pensa il Camionista – sarebbe bello dimenticarsi anche per un attimo del presente e del quotidiano… Ci sono giorni che non vorrei portare a termine i miei viaggi, nè di andata nè di ritorno… Vorrei scendere dal camion, prendere un treno e viaggiare solo per godermi la strada e il mondo che passa dal finestrino… E poi vorrei anche scendere a una fermata a caso, non prestabilita da nesuna tabella oraria di lavoro e vedere che cosa c’è nel centro storico di quel luogo, visitarne la chiesa e la piazza principale (ci sono sempre un chiesa e un piazza principale, mi dicono), scoprire chi potrei mai incontrare, scegliere quale souvenir acquistare per potermi ricordare per sempre di quella gita… Vorrei anche tornare a casa, alla fine… ma con qualcosa di nuovo e di mio da raccontare…

Questi sono stati spesso, negli ultimi anni, i pensieri del Camionista. E i suoi occhi si sono iniziati a riempire di colori che non aveva mai visto; e il suo cuore si è pian piano rigonfiato di nostalgici sentimenti crepuscolari.

Finchè una mattina è successo. Le ha viste.

Non era ancora l’alba. Era quel momento che pochi riescono a raccontare, perchè pochi riscono a coglierlo e ad assistervi davvero.

Era l’Aurora: non ancora giorno, non più notte.

L’orrizzonte era spezzato da profili collinari e sopra la sua linea tutte le sfumature dal giallo al violetto coloravano cielo, ma soprattutto: NUVOLE.

Per fortuna stava viaggiando su una provinciale di campagna e a quell’ora nessun traffico ha potuto disturbarlo dalla sua improvvisa illuminazione.

Ha spento il motore. E’ sceso. Ha respirato contemplando per un attimo quella fuggevole meraviglia e poi ha immortalato quel pezzo di cielo.

Da quel giorno il Camionista innamorato delle Nuvole ha fatto più di un milione di foto a pezzi di cielo di tutta Europa: pezzi di albe, pezzi di tramonti; cieli al mattino e al meriggio; nuvole notturne, nuvole nere cariche di elettricità, nuvole basse e leggere, nuvole di montagna, nembi di mare e persino un’aurora boreale.

Non che abbia smesso di desiderare di poter scendere dal camion e prendere il treno; ma ha scoperto delle mutevoli ma onnipresenti compagne di viaggio; lì in mezzo a pezzi cielo a riempire i suoi occhi di colori veri e a scacciare, anche se per brevi, brevissimi flash, quella sua malinconia.

In Collina…Opportunità, forza, radici

image…è ormai un anno che abito La Mia Vita in Collina…molte vicende mi attraversano, talmente intense che ne sembrano molti di più, di anni intendo.

Non ho la vostra FORZA, miei numi tutelari, quella di fare sempre ciò che va fatto, non l’avrò mai…io ho un altro spirito, uno spirito che si ribella, che scalcia, urla e pesta i piedi perfino contro se stesso. Perfino contro Dio.  Quel Dio che tanto ci avevo messo per amare e per lasciarmi amare da Lui…

Qui in collina, dove i desideri sembravano realizzarsi, dove i sogni sembravano avvicinarsi alla realtà, ho trovato la mia casa. Era qui che volevo stare, che volevo far tornare le mie RADICI. Ed è qui che mi avrte dato l’OPPORTUNITÀ di vivere.

Ma da qui il panorama è cambiato: kantianamente meraviglioso, come nei quadri di Friedich…ma non c’è più nulla di quello che il mio cuore conosceva, solo la terra, l’argilla, gli olivi. Mi mancate.

…quando una mamma è triste IN COLLINA…

Anche se sono una mamma, in questo caso la mamma triste non sono io. 

Io sono anche figlia…e in questo periodo, qui, nella MIA VITA IN COLLINA, mi ritrovo una mamma triste. O, come dice lei, MOSCIA, come il suo albero di Natale moscio, senza luci.

Il problema è questo: da una mamma non ci si aspetta che sia LEI ad essere triste, cioè, se accade ti trovi disorientata, spiazzata….”Ma come, lei, la mamma, quella che c’è sempre per tutto, per antonomasia….è triste?????”  Che può dire di “veramente efficace” una figlia a una mamma quando è triste???? …ossia, ci si aspetta sempre che quella forte, quella che non crolla sia lei: tua mamma.

Ma la verità è un’altra: io lo so perchè la mia mamma è triste…perchè per la prima volta, dopo tanti anni, in questo Tempo di Natale, lei non può più essere figlia… e questo, pur nel suo grande cuore di mamma, l’ha sconvolta. Ci ho messo un bel po’, ma alla fine ci sono arrivata

E allora, dopo tanto riflettere ho pensato: ” EHI! MA SONO ANCH’IO UNA MAMMA!!!! E ANCHE MICHI!!!!

chiamichi

Allora sei a posto, mamma: è tutto risolto!!!! ho capito il SEGRETO: ti adottiamo noi!!! Sì hai capito bene: lascia che ti facciamo un po’ da mamme…non siamo esperte come te e a volte combiniamo pasticci…siamo un po’ più disordinate e capiterà che ci dovrai mettere “una pezza” tu…ma secondo me vale la pena provare: tocca a noi occuparci un po’ di te…tu prometti solo una cosa anzi, due, già che ci sei: fidati di noi (oh, guarda che ci hai cresciuto tu, non te lo scordare!!!) e… RILASSATI!!!!

Buon Natale, ti voglio bene…

 

 

…on arriving…LA MIA VITA IN COLLINA…

Ci sono i miei Angeli personali che stanno supervisionando il tutto; sono tre: uno ha creato dal nulla la Possibilità di esserci, uno mi dà la Forza fisica e morale di andare avanti e uno mi darà sempre l’Ispirazione perchè rappresenta le mie Radici.
Grazie dal profondo del mio cuore in questo tempo di Natale… il dono più grande che abbiamo mai ricevuto (dopo Lele e Criccri, s’intende!!!)