Archivi categoria: 4. Cosa vi racconto…in Collina

Archivio di esperimenti di scrittura e racconti brevi…in altre parole il mio hobby/sogno nel cassetto

Il Primo Amore

Ciao Roma, ora respiro.

Ora che me ne vado, intendo.

E dire che ti ho amata

neanche tanto tempo fa.

Ogni volta che torno

sembra che mi stavi già aspettando.

Sempre uguale è la tua accoglienza

e la pazienza con cui curi il nostro incontro

(sempre lì è la mia vecchia casa, sempre lì il bar e la fermata dell’auto).

E però sei diversa:

io non abito più qui

e adesso sembra che non ci abbia mai abitato.

i’m a little alien…

Ora che il treno

mi riporta alle colline della mia vita

“E’ finita”- dico e guardo con sollievo

i tuoi palazzi che si allontanano

(azzurrino, poi giallo, poi un grigio bagliore)

Io respiro

(…quale poesia migliore di quella “dell’addio”?)

e tu, malinconica e crepuscolare,

per tutta risposta, sorridi.

Sai già che prima o poi tornerò

fosse anche solo per un giorno

o per poche ore

del resto il nostro è stato vero amore

il tuo è vero amore

(sono io che ho tradito)

e mi lasci andare

preparando già il mio ritorno.

La Poesia del Cappuccino

Già mentre sto arrivando

dal buio invernale della mia vita in collina

ti vedo sei di spalle, Nina,

(e metti su la tazza grande o quella piccola)

che ormai riconosci dai fari dell’auto l’avventore.

Per me, lo sai, è cappuccio e cornetto

e un minuto o due, forse anche tre, ma non di più,

con te che ti alzi e lavori a queste ore.

…guardi in su…

– Oggi Giove?

– Sì, Giove…

– Due euro.

– Ciao. Scappo: fuori c’è nebbia e forse piove.

La Mia Vita In Collina – I Personaggi –

LA FATICOSA VITA DI Jenny
Jenny ha un marito che non ama più (…ma lo hai mai veramente amato?) e un figlio con cui passa poco tempo (…e non fa neanche troppi sforzi per cercarlo, questo tempo); vive in collina da quando era piccola…ma NON sente gli Spiriti della Collina, non ha ancora imparato a
parlarci… forse neanche le interessa.
Jenny lavora partime: un noioso e faticoso lavoro in un posto molto rumoroso, dove tanta gente si sussegue veloce, senza fermarsi troppo. E questo in effetti non sempre è un male. Jenny ha un sogno…e forse solo se riuscirà a realizzarlo troverà requie il suo cuore, un cuore ansioso, nervoso, che non le da pace mai, nè notte nè giorno. E poi Jenny ha un SEGRETO, un terribile, seducente, inconfessabile segreto, da cui è attratta e di cui non riesce a liberarsi, ma che allo stesso tempo la tormenta, non le porta nè buone sensazioni nè buone amicizie… perchè in fondo è come avere una doppia identità…e infatti nella sua attività segreta è nota come Lady Sashimi…

IL MERAVIGLIOSO MONDO DI Patty
Patty non ha “grilli per la testa“. Lavora in casa, si occupa di 3 figli (tutti maschi, tutti gemelli), un marito (lavoratore, buono, genuino) un
vecchio padre e 2 cani. E’ felice, sul serio.Patty era bella da ragazzina e un po’ spregiudicata, ma il fatto è che il vecchio padre, quando era giovane, era opprimente e possessivo …e non è che se la sia proprio goduta Patty la sua adolescenza, o meglio, ogni volta che ci provava poi doveva pagare un prezzo molto alto…e sono ricordi di cui per ora è meglio non parlare.
La mamma di Patty non c’è più da molti anni, non ha fatto in tempo neanche a conoscere i nipoti, ma ha lasciato a Patty tutto il suo “bagaglio” di amore e competenze.E infatti Patty è una brava mamma, una brava moglie, una brava cuoca, oggi è anche diventata una brava figlia…ma anche Patty ha un SEGRETO… che non condivide, però con la sua amica Jenny70 (…e poi Patty non sa nulla di Lady Sashimi…)Patty, che in collina ci è nata, cresciuta e rimasta, lei sì che conosce gli Spiriti della Collina…anche se ne ha un po’paura e preferisce in genere tenerli a distanza…

ARKANSAS E I SEGRETI DI TUTTI

E poi ci sono io che sono Arkansas…ok Arkansas è solo il mio nickname, mio nome, quello vero, intendo, lo sanno solo in pochi e fidatissimi amici, tra cui, ovviamente, Jenny70e Patty. E so per certo che non lo rivelerebbero mai, nemmo sotto tortura…e fidatevi se vi dico che NON E’ una metafora.
Io, per ora, sono quello che vedete: parole digitate si una pagina di diario elettronico… al di fuori di QUI Arkansas non esiste
Come dite? se io ho segreti? Beh, prima di tutto il mio nome…

Ed io conosco i loro segreti? Eh ma allora ne volete sapere un po’ di più…

 

AL MARE DI MIO NON C’ERA NIENTE

Il mare niente trattiene per se
di quello che non gli appartiene.
L’ho potuto osservare a volte
passeggiando sulle spiagge romane
di primo pomeriggio,
quando già il sole restituisce
agli occhi un giallo scuro
e il futuro non sembra poi così malvagio
come quando sei a casa.
E così, gentilmente posati sulla battigia, puoi ritrovare
gli inutili oggetti smarriti che non gli appartengono (e che non vuole)
e te li mostra, se per caso ne scovassi alcuno
da riprendere malinconicamente con te.
– io ho guardato bene, ma al mare, di mio, non c’era niente –

A volte sento…

non sempre

ma a volte sento

nel vento forte e fresco dell’alfina

che spettina i capelli fino a sentire freddo

una strana sintonia

-malinconia cretina? –

mentre cammino e guardo sgretolarsi l’orizzonte.

E’ come un’ emozione

troppo vecchia per ricordarne il nome

troppo antica per capire in che lingua parla

ma so che la conosco profondamente

solo questo so,

nient’altro, niente.