10-12 …La Magia che accade in Collina

10-12. Ecco che parte la MAGIA. Ormai quasi senza neanche evocarla.

Tutti fuori, solo io dentro. Mi rintano in un mondo che è davvero il mio: caffè (adoro il caffè da quando avevo 12 anni), libro del momento, divano e (ultima libidinosa conquista) iPad…

09F6E507-FA2F-4397-8D1D-3A92B861A992La mia Vita in Collina prende la sua perfetta configurazione: la casa un rifugio, il mondo è tutto lì fuori e può permettersi di tutto, perchè qui dentro non entrerà, musica (ahimè, confesso, rigorosamente anglosassone) diffusa in un sottofondo che rende tutto più vero, per ricordare a me stessa che comunque sono qui ora, anche se sembra un universo sospeso o distopico.

The King mi racconta di ragazze di ogni latitudine e età che si addormentano e nel dormire sognano mondi che, pur misteriosi e inquietanti, danno loro una visione di indipendenza, potere e libertà… ma sanno di dover tornare a svegliarsi, perchè senza di loro il mondo là fuori ha preso una brutta piega, per così dire.

Ecco, è un  po’ come il mio magico spazio 10-12, in cui c’è la pura e certa consapevolezza del sè e da cui non riemergerei mai, quando ci sono dentro, tanta è la dolcezza che si assapora… eppure, eppure niente, sai che “la cosa giusta” a un certo punto è uscirne e ripristinare l’ordine costituito.

Tanto ormai hai appreso il segreto. E la Magia tornerà puntuale, senza quasi neanche evocarla. Sabato, 10-12, casa mia.

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La MAGIA di quando il PALLONE vola sulle colline…

E’ così. Non ci avevo mai fatto caso fino a ieri sera: quando IL PALLONE vola sulle colline succede una magia…anzi 2…anzi tante.

Ci si raduna sempre in piazzetta dell’oca, così alla spicciolata, dopo cena senza darsi un vero appuntamento, perchè tanto si sa “quando va il pallone”…e così ceno , sparecchio veloce ed esco con i figli al seguito (che ancora non capiscono…così come non capivo io alla loro età). Sarà che questa festa, che arriva ai primi di maggio, dà il via ufficiale alla buona stagione e c’è voglia di uscire, sarà che quest’anno la CRISI ci sta facendo impoverire anche i sogni e le emozioni…ma quando arrivo sul luogo già c’è una marea di gente in attesa DELLA MAGIA… in attesa che inizi a suonare la banda…la banda!

Un mio amico, mentre aspettiamo, mi fa vedere da dove partiva il pallone quando lui era piccolo e mi racconta che lui e suoi amici stavano sotto, in attesa, mangiando spicchi di limone…me lo immagino e mi viene da sorridere…anche perchè oggi mio figlio e suo figlio sono amici e giocano a rincorrersi mentre aspettano che il rito ricominci, perchè è qui che entrambi li abbiamo portati.

Do uno sguardo in giro: intorno a noi ci sono tutti i nostri amici, che come noi, hanno portato i loro figli. Ma del resto a noi lo hanno insegnato i nostri genitori e i nostri nonni e infatti stasera i più fortunati, hanno vicino a sè qualche genitore e magari anche qualche nonno, perchè per la MAGIA c’è sempre tempo, c’è sempre un po’ di energia residua…Ed ecco che la banda comincia a suonare… ed ecco che l’euforia della magia si comincia a spandere ovunque…ed ecco cosa accade: TUTTI, ma proprio TUTTI, in istante, ci trasformiamo in bambini e cominciamo a correre verso la piazza, sperando di fare in tempo ad attaccare tutti nostri sogni, tutti i nostri desideri, tutte le nostre speranze su quel magico pallone che prenderà il volo e si porterà su nel cielo i nostri sguardi e tutto quello che contengono.

Tutti i bambini di Castel Viscardo, passati presenti e futuri, sono in piazza nella sera che parte il pallone…e ci saranno per sempre, saranno sempre tutti lì con il cuore trepidante negli attimi prima del volo e poi con il viso alzato e gli occhi che scrutano nel cielo buio, fin dove mai possa arrivare il pallone magico dei sogni, e sempre aspetteranno fino a che l’ultimo bagliore sia visibile per accertarsi che lui, il PALLONE, vada proprio lì, dove le sperazne e i desideri più belli si incontreranno e diventeranno finalmente realtà.

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