Cronache Collinari: L’Alieno e la Magica Macchina del Caffè

MacchinaPerCaffè

Caffecaffecaffecaffecaffe…ho bisogno di caffè, un secchio di caffè, un mare di caffè, in questo momento riesco a pensare solo ad un caldo, anzi, bollente, caffè zuccherato…

La nenia che ho nella testa alle 6 di mattina, nella Mia Vita In Collina è solo questa. E, come ogni mattina, alzandomi dal letto senza accendere luci, senza fare rumori, voglio solo guadagnare la scala che mi porta diretta in cucina e all’unico oggetto che può richiamarmi in vita: la macchina del caffè.  Una volta raggiunta la stanza della rianimazione e la sorgente della sveglia è fatta: basta accenderla e attendere pochi istanti che la meravigliosa lucina verde dia il suo sì e..

– Mamma…

Ussignore, non ho capito bene, un Essere Alieno si frappone fra me e la Vita

– Mamma, mi sono ricordato che ti dovevo chiedere di comprare il quaderno pentagrammato

L’essere alieno prende le forme e la voce di Criccri che farfuglia molte, troppe parole tutte insieme… qualcosa a proposito di ricordi, note, quaderni, spese… Lo sento: è una trappola e io ancora non sono in grado di intendere e di volere. Posso solo alzare le mani in segno di resa e indicare l’unica Fonte di Energia che mi permetterà di entrare in comunicazione con la forma di vita extraterrestre (senza parolacce, si intende) e ignorandola (come si vede in qualche film, no? Forse se la ignoro scompare) procedo, lo supero e…

– Mammaa… Non ci ho dormito! Hai capito? Mi sono dimenticato ora quello mi umilia, mi mette la nota, mi banna per sempre…

Mi immobilizzo, senza raggiungere ancora la Ricarica, sento che, qui, nell’iperspazio sta per sta succedere qualcosa di brutto, di molto brutto…

Caffecaffecaffe, non ci credo non scompare anzi insiste, emette suoni contro di me e pretende risposte...calma, cos’è che dice il tuo terapeuta??? Fermati un attimo e chiediti: di cosa hai bisogno ora? Lo so! Ci sono! DI UN SOLO, MISERO, FOTTUTISSIMO, STUPIDO CAFFE’, che mi dia l’illusione, anche solo per un attimo, che oggi andrà tutto bene

E così lentamente mi giro, apro gli occhi, lo vedo, lo fisso con l’ultimo residuo di benessere da cuscino e lo minaccio:

– Se non prenderò il mio caffè, non riuscirò a svegliarmi; e se non mi sveglio (di umore decente) non ci sarà speranza per il genere umano (o alieno) che popola questa casa

– Ok poi mi ascolti, però?

– Prometto che ci provo…

Il fatto è che appena il magico liquidino nero attraversa le mie papille, io mi ritrasformo da letargico cavernicolo ad antropomorfo essere senziente di genere femminile (la catalogazione “umano” nella mia famiglia non è prevista), e quei due o tre neuroni che riprendono vita mi riportano nel “qui e ora” corretto, in quella stessa dimensione spazio temporale che condivido con i miei coinquilini.

– Allora, ci sono: riproviamo tutto da capo. Buongiorno “cuocovolante” Criccri, qui base, cosa fai in piedi prima della sveglia????

– Mmmmm…l’unico normale in questa casa è il gatto, che infatti se n’è andato… Sono agitato: mi sono di nuovo scordato di farti comprare il quaderno pentagrammato e oggi era l’ultima occasione per passarla liscia.

– Mio caro Watson, il suo brillante acume le suggerirà senza alcun’ombra di dubbio che essendo lunedì, ore 6.15 antimeridiane, non vi è speranza alcuna che io possa, COME AL SOLITO, sollevarla dall’impiccio in cui si è infilato. ( Quando poi mi sveglio, mi sveglio)

– …e…allora…? – il cuocovolante è altresì sconsolato

( è incredibile il potere occulto del caffè)

– E va bene, cuocovolante, mi hanno mandato qui per questo, no? Vai a scuola tranquillo, diremo all’EssereOrso di passare in cartoleria e poi a scuola, il quaderno “cosato” (sono sveglissima, ma insomma, già ho dato a sufficienza, tanto da aver bisogno quasi di un altro caffè) ti arriverà per tramite gentilissimo bidello

– Collaboratore scolastico

– Sì, ovvio. Puoi andare a vestirti.

Si avvicina, mi abbraccia (lo fa, lo fa, lo fa sul serio!), mi guarda con gli occhi dell’amore e corre in bagno a prepararsi.

Grazie Caffè, ti amo, ti adoro non ci lasceremo mai…mi rendi davvero onnipotente, anche oggi ho guadagnato svariati punti, simulando un un magic power, che in realtà mi deriva soltanto da te

Ed è con il sorrisetto tipico dell’autocompiacimento che la giornata, qui nella Mia Vita In Collina, può cominciare.

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